Sospeso il servizio dei tassisti alla Stazione Centrale e in altre zone della città. Una protesta contro Uber, il servizio di noleggio con conducente che permette di chiamare una macchina con un’applicazione per smartphone. Ieri i tassisti alla Stazione hanno caricato solo disabili, donne incinte e anziani. Tutti gli altri, in gran parte turisti col trolley al seguito, hanno dovuto optare per bus, tram e metropolitane.
”E’ una protesta spontanea, non è pianificata – spiega il portavoce del Comitato tassisti milanesi, Cosimo Tartaglia – ma nata dal passa parola tra tassisti. A Milano ci sono 23 sigle sindacali, cercheremo nei prossimi giorni di mettere insieme tutta la categoria e fare un’assemblea il prima possibile da cui verrà fuori una linea unitaria su come proseguire la protesta”.
I tassisti denunciano che “si sta arrivando a una liberalizzazione del servizio mentre noi chiediamo il rispetto della legge 21/92. Uber è un servizio illegale che si colloca a metà strada tra i taxi e gli ncc e noi chiediamo che lavori come tutti gli altri”. La protesta va avanti anche per la giornata di lunedì.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha convocato per mercoledì 21 maggio alle 15 presso il provveditorato del Mit di Milano i rappresentanti sindacali di categoria. Il Ministro incontrerà anche il Prefetto e in seguito l’assessore comunale alla mobilità.
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