“Rendere gli studenti protagonisti delle scelte della scuola, considerare che anche lo studente è una persona che non può tra scuola e studio lavorare per 10/12 ore al giorno, frenare l’incessante susseguirsi di interrogazioni, controlli ed esami, puntare a più cultura e meno competizione e cercare di fare sentire i ragazzi meno soli per contrastare il fenomeno di disagio sociale e dei suicidi”.
E’ quanto si prefigge lo “Statuto dello studente”, ovvero gli appunti per una legge del Parlamento presentati ieri ai ragazzi dell’istituto Dante Alighieri, dal Garante del contribuente per il Veneto, Sandro Merz. Il professore e magistrato leggerà tale documento all’interno della relazione che presenterà al Parlamento a fine maggio. “Lo studente minorenne non è un cagnolino da portare al guinzaglio – ha spiegato Merz – ma dev’essere trattato esattamente come quello universitario. Deve diventare protagonista della sucola. Fino a quando non sarà così ogni suicidio, ogni episodio di disagio sarà colpa nostra”.
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