Dentro la casella di posta elettronica del profilo Facebook dell’indagato, un imprenditore trentenne del luogo, sarebbero stati rinvenuti numerosi contatti con la ragazzina quindicenne e con altre minorenni. Tutte adolescenti, tutte figlie di amici. Proprio la conoscenza di padri e madri sarebbe stata la chiave utilizzata dall’uomo per tentare approcci con le ragazzine. Fino a quando su una di queste avrebbe allungato le mani tentando di abusarne. L’uomo ora è sotto inchiesta mentre la ragazzina vive nello sconforto totale così come i suoi familiari. Una brutta pagina di cronaca.
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