Ad essere arrestato per primo è stato Simone Rinella, 22 anni trovato fuori dalla sua abitazione mentre discuteva con due amici nonostante gli obblighi imposti dalla detenzione domiciliare. Due settimane fa era stato denunciato per lo stesso fatto. Processato per direttissima gli è stata applicata la misura della detenzione domiciliare con l’applicazione del braccialetto elettronico. In seguito è finito in manette il padre, Giuseppe, 54 anni, pregiudicato anche per associazione mafiosa. Anche lui non era a casa durante il controllo dei militari. Verrà processato per direttissima.
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