Davanti a uno stand o all’ingresso di un evento, una bandiera pubblicitaria si vede da lontano e indica alle persone dove andare. I modelli più usati sono tre: a goccia, a vela e a stendardo. Si somigliano, ma si comportano in modo diverso con il vento, occupano spazi diversi e si prestano a messaggi diversi.
La forma arrotondata tiene il tessuto teso anche quando l’aria cambia direzione, così la grafica resta leggibile. È adatta all’esterno: parcheggi, ingressi, eventi sportivi. Lo spazio di stampa è curvo, quindi funziona meglio con un logo e poche parole che con testi lunghi.
La vela è alta e stretta, con un lato dritto e uno curvo. A parità di ingombro a terra offre più superficie verticale della goccia e si nota anche in mezzo alla folla. Per questo è frequente in fiere, inaugurazioni e punti vendita. Con vento forte serve una base più pesante.
Lo stendardo è rettangolare e resta teso grazie a un’asta orizzontale in alto. È il formato più vicino a un manifesto: va bene per un’offerta, un orario o una grafica pensata in verticale. Si usa all’esterno come la goccia e la vela: la scelta tra i tre modelli dipende soprattutto dal logo e dalla grafica da stampare.
Chi allestisce più eventi in un anno può tenere la stessa struttura e cambiare solo la grafica. Quando si confrontano i fornitori di bandiere personalizzate per eventi, vale la pena chiedere se è possibile ordinare solo il tessuto stampato, da montare su aste e basi già acquistate.
Dove verrà usata? Goccia, vela e stendardo si usano tutti anche all’aperto: con il vento conta soprattutto la base. In fiera, tra molte persone, una vela alta si vede da più lontano.
Cosa deve dire? Per un logo e una parola vanno bene goccia e vela. Per un messaggio più lungo serve lo stendardo.
Su cosa poggia? Su prato o terra si usa il picchetto, sulla sabbia il perno a vite. Su asfalto o pavimento serve una base a tanica, a croce con ciambella zavorrabile o piatta.
Una bandiera stampata bene ma piegata dal vento dà un’immagine trascurata. È la base a rendere una bandiera adatta all’esterno. Le più usate, e anche le più economiche, sono la base a tanica da riempire con acqua o sabbia e la base a croce con ciambella zavorrabile. Un gradino sopra ci sono la base a tanica con perno rotante, che lascia girare la bandiera con il vento senza che il tessuto si attorcigli all’asta, e le basi piatte da 4, 8 o 12 kg. Per situazioni particolari esistono basi dedicate: la base sottoruota a forcella, pensata per le concessionarie, il picchetto per prati e terreni e il perno a vite per la sabbia. Anche l’asta fa la differenza: chi trasporta spesso l’allestimento apprezza i modelli telescopici, che si chiudono in poco spazio.
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