L’Amministrazione comunale di Padova è la prima Amministrazione in Veneto a recepire la nuova normativa regionale sui controlli di polizia municipale in materia di commercio. In sostanza dal 14 marzo scorso i vigili nell’accertare una irregolarità in un negozio o in un locale pubblico, usano la diffida amministrativa, uno strumento che dà al commerciante 10 giorni di tempo per mettersi in regola. Per evitare i “furbetti” la diffida non può essere applicata più volte: se nell’arco di 5 anni si reitera la violazione, l’esercente viene sanzionato. Il nuovo strumento che si basa sulla presunzione della buona fede, consente al Comune di svolgere i controlli puntando sulla prevenzione anziché sulla repressione anche perché spesso le irregolarità rilevate sono dovute all’ignoranza delle norme. La nuova legge inoltre, consente ai commercianti di risparmiare migliaia di euro e Padova applicandola immediatamente punta sulla collaborazione tra i soggetti. I controlli della Polizia municipale generalmente riscontrano piccole irregolarità e ora, paradossalmente, il vigile anziché come uno spauracchio potrà essere vissuto come un “consulente dell’attività”. La diffida amministrativa non è applicabile nei casi riguardanti la sicurezza alimentare e la tutela della sicurezza del lavoro.
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