Proseguono le trattative per salvare il Caffè della Pace per il quale, lo scorso 20 febbraio, è stata emessa sentenza di sfratto. Per sensibilizzare i proprietari al mantenimento dello storico locale, cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno iniziato un sit-in. Inoltre, a tutela del famoso bar sono state raccolte, finora, 15 mila firme. “È importante per la città mantenere un pezzo della storia di Roma. Sembrava ci fosse un’apertura da parte della proprietà, magari pensando di integrare il Caffè della Pace nell’eventuale progetto futuro. Noi continueremo a tutelare quest’attività che deve rimanere qui. Faremo valere tutti gli strumenti di tutela di botteghe storiche che abbiamo”, ha dichiarato l’assessore Marta Leonori (Roma produttiva) che ha partecipato al presidio. Il Caffè della Pace è infatti una delle botteghe storiche per le quali è prevista una speciale forma di tutela da parte dell’Amministrazione capitolina.
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