La Usb Basilicata non ha sottoscritto l’accordo raggiunto ieri sera in Regione sugli Lsu Ata addetti alle pulizie delle scuole, ma firmato, invece, da Cgil, Cisl e Uil, che “hanno permesso all’azienda di predisporre da oggi una riduzione oraria del 60 per cento nonostante che le somme messe a disposizione dalle scuole siano in media del 40 % ridotte rispetto al vecchio appalto, del 30% in provincia di Matera e del 50% in quella di Potenza”. Lo afferma l’Usb Basilicata, in una nota. “Vantandosi di aver garantito le stesse ore di lavoro a tutti – aggiunge – hanno infatti consentito all’azienda di incamerare immediatamente il 20% di guadagno in più e sprovvisto le scuole di “prestazioni” comunque comprate”. “La Usb diffida la ditta dall’applicazione della riduzione di orario e chiede – continua la nota – che sino a definizione dei criteri definiti a livello nazionale per l’accesso agli ammortizzatori sociali vengano garantiti gli stessi servizi e con le modalità attuali. Di fare ricorso alla Cig durante le vacanze pasquali e di meglio definire, alla luce delle nuove risorse il tipo dei servizi da richiedersi da parte degli istituti scolastici. Invita i dirigenti scolastici a controllare le prestazioni rese e i lavoratori a continuare nelle azioni di lotta che possano rimettere in discussione le scelte politiche sin qui operate”.
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