Il capoluogo piemontese mette in atto un revisionismo storico contestato per molteplici aspetti. La Lega ha protestato in aula perché “ci sono questioni più urgenti per i cittadini”, ha detto il capogruppo Fabrizio Ricca, che ha ricordato come Torino dedichi uno dei suoi corsi all’Unione Sovietica. Il consigliere radicale Silvio Viale ha replicato esibendo sul petto un stella di David.
Al termine del dibattito Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Torino. La mozione di revoca della massima onorificenza cittadina è passata con 29 voti a favore, 3 contrari e 5 astenuti. Si sono espressi contro la mozione i consiglieri di Fratelli d’Italia e Angelo d’Amico (Forza Italia). Si sono astenuti gli esponenti di Ncd e della Lega Nord.
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