Il cervello, organo complesso che ci permette di interagire con l’ambiente circostante: ma a cosa è dovuta la sua straordinaria capacità di adattamento? E’ il tema della conferenza “Il cervello che impara: più importanti i geni o l’ambiente?”, in programma martedì 18 marzo alle ore 20 al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. Relatore Yuri Bozzi, docente di fisiologia a Trento. Ingresso libero.
Il cervello è la nostra finestra sul mondo. Questo straordinario organo ci consente di recepire gli stimoli ambientali, di rielaborarli e di attuare scelte e comportamenti per adattarci all’ambiente circostante e al suo continuo cambiamento.
Ma a cosa è dovuta la capacità di adattamento e trasformazione del cervello? Va ricondotta al nostro patrimonio genetico, alle esperienze che viviamo o a entrambi i fattori?
Questioni che intende affrontare la conferenza dal titolo “Il cervello che impara: più importanti i geni o l’ambiente?”, proposta martedì 18 marzo, alle ore 20, al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.
Relatore della serata sarà Yuri Bozzi, professore di fisiologia e primo ricercatore del Laboratorio di Neuropatologia molecolare attivato presso il Centro per la Biologia integrata (CIBIO) dell’Università di Trento. In lingua italiana. Ingresso libero.
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