“Adottiamo una scuola con il sensore sismico a soglia differenziata” è questo il tema di un convegno di studi che si terrà il prossimo venerdì 28 febbraio presso l’auditorium dell’Istituto “S. Pertini” di Crotone. Si parlerà del sensore sismico come prodotto per realizzare sistemi capaci di soddisfare le tematiche legate alla prevenzione ed alla riduzione degli effetti sulle persone derivanti dall’imprevedibile insorgenza al suolo di un sisma caratterizzato da energia medio – alta. La sua sensibilità prevede la rilevazione di accelerazioni strutturali generate da magnitudo locali comprese tra 2,0 e 3,5 gradi Richter. La peculiarità principale del sensore, certificato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, è quella di scavalcare le limitazioni prestazionali di qualsiasi altro sensore e poter convivere senza l’ausilio di alcun filtro in frequenza e/o in ampiezza, nei centri urbani, luoghi dove naturalmente è maggiore l’esposizione al rischio per le persone. All’incontro, promosso dall’Amministrazione provinciale e da “Dedalus Seismic Platform Network”, e patrocinato dalla Regione Calabria, dal Comune di Crotone, da Confindustria e dalla Camera di Commercio, dopo i saluti di rito del sindaco Vallone, del Presidente della Provincia Stano Zurlo e di Giovanni Dima sottosegretario regionale alla Protezione Civile, interverranno Claudio Giorno disaster manager; il geologo Mario Pileggi che parlerà di “Sismicità della Calabria: cause e rimedi”; l’ing. Benedetto Barone e Giuseppe Bavari titolare del brevetto che illustrerà il sensore e la piattaforma sismica “Dedalus”. Le conclusioni saranno a cura dell’ing. Edoardo D’Andrea responsabile dell’area pianificazione rischio sismico della Regione Calabria. I lavori saranno coordinati dal giornalista Filippo Marra Cutrupi.
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