“Per questo considero il comparto vino la vera portaerei dell’economia toscana, per questo dobbiamo facilitare gli investimenti – ha proseguito invitando le banche ad aprire le proprie linee di credito -. Ogni euro investito in Toscana cresce sicuro negli anni.”. Questa edizione della borsa del vino toscano, ha proseguito, “vuole segnare l’identità propria della Toscana in Europa e nel mondo”. “Un’identità costruita anche grazie a controlli attenti e precisi sulla produzione – ha concluso –, se salta fuori qualcuno che sgarra è solo il segnale dell’attenzione posta alla qualità per dare garanzie a compratori e consumatori. Chi non rispetta le regole è messo fuori gioco ancor prima di commettere atti illeciti”.
Il presidente della Commissione agricoltura della Camera Luca Sani ha sottolineato da parte sua che la Toscana è pronta per Expo 2015, dove si parlerà certo di alimentazione, ma come spunto per indicare un nuovo modello di sviluppo sostenibile che dovrà far convivere e sviluppare sicurezza alimentare, diritto al cibo e politiche ambientali. Sul settore vitivinocolo, Sani ha annunciato che a fine mese “le Commissioni agricoltura di Camera e Senato si riuniranno congiuntamente per avviare un percorso condiviso verso un Testo Unico del vino, capace di agevolare il lavoro agli operatori del settore, e offrire maggior competitività al sistema vinicolo nazionale”.
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