I tre uomini fermati per il furto sacrilego hanno collaborato nell’indicazione del posto dove si sono disfatti del pezzo di stoffa con il sangue del Pontefice. Dopo essere stati fermati e interrogati a lungo sono stati rimessi in libertà. La procura della Repubblica dell’Aquila non ha ritenuto che vi fossero elementi sufficienti per l’arresto. Il procedimento prosegue con gli indagati liberi.
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