Da oggi un’aula dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” porta il nome di Angela Fiume, la giovane donna diplomata nella scuola nel 1976, rimasta vittima dell’attentato mafioso di via dei Georgofili il 27 maggio 1993. Alla cerimonia, che si è tenuta stamani alla sede di via San Bartolo a Cintoia, erano presenti la famiglia, alcuni compagni di classe e la presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Giovanna Maggiani Chelli, oltre all’assessore Caterina Biti e alla consigliera comunale Maria Federica Giuliani. “Questa intitolazione è un gesto di grande civiltà e umanità – ha detto l’assessore Biti – E’ importante conservare la memoria di quel tragico evento, che ha segnato profondamente la storia di Firenze e dell’Italia intera: questa iniziativa è una maniera affettuosa e partecipata per ricordare Angela, e con lei chi perse la vita in quella terribile notte. I giovani devono conoscere quanto accaduto, devono sapere che la mafia non è un fenomeno astratto e lontano, e devono impegnarsi per combatterlo ad ogni livello”. Proprio in quest’ottica, stamani docenti e studenti hanno rievocato la strage e raccontato quanto è stato fatto nella scuola in questi anni per conservare la memoria della strage e delle sue vittime.
Il futuro del centrodestra italiano torna al centro del dibattito politico. La recente approvazione, da…
di Gabriella Izzi Benedetti * San Francesco d’Assisi, a cui è dedicato il…
Cinquemilasessantanove vittime, migliaia di feriti, centinaia di edifici crollati e oltre 1.300 scosse di assestamento.…
Per chi si interroga su cosa vedere a Siena, due luoghi si distinguono per la…
Un viaggio lungo cinquant’anni nel mondo dell’informazione, tra radio libere, televisione, cronaca, cultura e grandi…
Un forte terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito il Pacifico al largo delle coste meridionali…