Con questo termine  dialettale si identifica l’oggetto della fotografia, che solitamente trovava la sua naturale collocazione sotto il letto; veniva svuotato al mattino lanciando il contenuto sulla strada. Pensando alla “ politica” da un po’ di anni a questa parte non posso fare a meno di pensare al “ rinale” ovvero al vaso da notte. Come farne a meno se la politica è uguale al contenuto notturno, torbido e puzzolente? Sono così tutti bravi e perfetti che a sentirli parlare oltre a rimanerne incantati nasce in noi il dubbio – non è che ci sbagliamo su di loro? – La verità è che questi attori e recitanti consumati prima di varcare le porte dorate del potere frequentano un lungo corso di recitazione  e di dizione. Una volta superato un breve esame e solo allora potranno varcare quelle maledette porte dorate. Sono bravi non c’è che dire perché ci raccontano le stesse “ minchiate” da ventanni. Sono eccellenti perché ci sanno fare a spellarci piano piano senza farci provare molto dolore. Sono bravi quando ci rifilano bufale per cose vere e necessarie, come cose già fatte perché necessarie e invece è la stessa minestra riscaldata da quando è nato questo paese pazzo. Qui accadono le cose più strane, ad esempio! Vi ricordate dei due marò? Io non conosco bene i fatti perché non c’ero e se c’ero non so. Certo che abbiamo fatto una figura di merda, almeno così mi raccontava mio padre. Perché quando quei ragazzi erano tornati a casa, qualcuno tuonò: Là non ci tornerete più! Ma poi gli indiani alzarono la voce li pretesero e quel qualcuno colorandosi la faccia di marrone gli ha detto: ragazzi… mi dispiace ma dovete tornare là! Ecco perché penso al vaso da notte,  al – rinali – quando mi tornano in mente tutte le porcate e le malefatte della banda bassotti romana. Che schifo di gente! Quel qualcuno va e viene dalle televisioni, rilascia interviste, vota, magna, e prende pure lo stipendio invece di sparire dalla faccia della terra perché indegno di starci. Noi possiamo pure incontrarci al bar e parlare di quella merda, possiamo alterarci giusto o sbagliato che sia, battere pure le mani e scendere in piazza con le proprie bandiere, ma non dimenticare che loro ormai hanno preso il potere e cacciarli è cosa assai difficile. A noi ricordo invece che una volta lavato il viso invece di usare l’asciugamano per asciugarlo, di usare la tovaglietta del bidet perché noi non siamo poi tanto diversi da quelli che regolarmente ci infinocchiano con le loro assurde chiacchiere. E vi raccomando pure di ripetervi ogni mattino : io vivo non dove abito, ma vivo dove c’è Amore!  In questo paese c’è amore?    

Redazione

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