L’operazione “Gadget” è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Sequestrata un’azienda, quote di altre 13 società, 7 immobili e altrettanti automezzi, insieme a disponibilità finanziarie per un totale, ancora parziale, di circa 10 milioni di euro.
I reati contestati sono frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, falsità materiale commessa dal privato, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Nove le persone indagate. Quattro sono gli imprenditori coinvolti: Annibale Maria Notaris, amministratore unico del Gruppo Adn Italia Srl; Giovanni Chirumbolo, amministratore unico della Next pubblicità e servizi Srl; Carlo Pileggi, amministratore unico della Pileggi Srl e Angelo Piccione, amministratore unico della Italia Eventi Sas.
Nell’inchiesta sono finiti anche 5 funzionari regionali: Salvatore Alcaro, 67 anni, di Tiriolo, ma residente a Catanzaro, indagato nella sua qualità di ex dirigente del settore Protezione civile regionale; Antonio Musolino, 62 anni, di Catanzaro, in qualità di ex dirigente della Protezione civile; Alessandra Tramontana, 41 anni, Giuseppina Maria Fedele, 49 anni, entrambe di Reggio Calabria, e Giuseppe Iiritano, 46 anni, di Catanzaro, tutte e tre indagati in qualità di componenti del gruppo di lavoro.
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