Calabria

Muore a 87 anni dopo l’aggressione in casa: Totò Reggio, il professore amato da generazioni di studenti, era stato aggredito da una badante ucraina

di Giuseppe Sarlo *

 

E’ deceduto a 87 anni al Medical Center Don Mottola di Drapia

VIBO E NICOTERA PIANGONO LA IMPROVVISA SCOMPARSA DI TOTO’ REGGIO SPERANZA DEI GIOVANI E MITO DELLA SIGNORILITA’ E GENTILEZZA.

Orribile, inaccettabile, incredibile. Non si può morire così. Una fine ingiusta, impensabile quella del prof. Antonio Reggio, già docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia, inimitabile educatore e mito della signorilità e gentilezza.

Ricoverato d’urgenza qualche settimana addietro al Pugliese Ciaccio di Catanzaro in seguito ai postumi di una assurda aggressione, subita in casa, da parte di una badante ucraina che lo assisteva in attesa del ritorno di un’altra badante ucraina che lo aveva accudito per anni meravigliosamente, Totò Reggio, 87 anni, portati avanti sia pure con qualche evidente sofferenza, si è spento, improvvisamente, al Medical Center Don Mottola di Drapia, diretto dal dott. Soccorso Capomolla, dove era stato trasferito dopo la degenza allo stesso Pugliese Ciaccio.

Si godeva gli ultimi scampoli di vita in maniera più che serena, grazie all’amore e vicinanza delle adorabili figlie Ada e Daniela, il fratello Salvatore, i nipoti ed i congiunti tutti.

Sull’avvilente causa del decesso di cui sono piene le cronache giornalistiche, si sta occupando la Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha aperto un fascicolo sulla badante, peraltro arrestata nelle immediatezze dell’insano gesto.

Proveniente da una delle famiglie più distinte di Nicotera, fratello, tra l’altro, dell’ex sindaco di Nicotera, dott. Salvatore Reggio e cognato del noto cardiologo vibonese dott. Enzo Graziano, Totò Reggio era una persona talmente amabile che la sua improvvisa scomparsa ha destato profonda sensazione e non soltanto in Vibo Valentia, Nicotera e dintorni.

Molti dei suoi ex alunni del “M. Morelli”, oggi valorosi professionisti, hanno fatto pervenire alla famiglia dello scomparso la più sincera vicinanza.

Vibo Valentia, dove da decenni viveva la famiglia Reggio, è rimasta esterrefatta di fronte al clamore suscitato dalla sua dipartita.

Sicuramente un professionista di altri tempi, carico di umiltà e generosità, molto attento alla formazione ed al successo professionale dei suoi ex alunni, era dotato di una ricca personalità fatta spesso di straordinari gesti di amore e vicinanza verso le fasce più deboli, Totò Reggio era tra le figure più gentili e di grande garbo e compostezza.

Come definire la profonda umanità e il grande carattere ?

Come dimenticare la fantastica passione per il mondo della scuola e dello sport, del volontariato?

Il fratello Salvatore, in un post personale mirato alla descrizione, tra l’altro, delle sue molteplici attività e soprattutto della eclettica personalità, descrive stupendamente l’attività sportiva svolta a Nicotera da Totò, corteggiato anche dal Catanzaro in serie A: dalle sue provvidenziali parate da portiere saracinesca ai suoi miracolosi interventi salva rete, le sue acrobatiche respinte.

A Mileto, verso la fine degli anni ’70, lo ricordano, unitamente al mai dimenticato allenatore Gasparri, anche come un formidabile trainer della formazione presieduta da Attilio Pata.

Totò Reggio era un grande della Comunità Vibonese ed oltre che il profumo della sua gentilezza e signorilità lascia il fascino del suo sorriso e il senso del suo più accattivante modo di conquistare l’amicizia.

Ciao Totò non dimenticherò mai i tuoi preziosi e spesso vincenti consigli quando con la maglia di attaccante del Mileto mi invitavi a fare centro nella ben difesa porta della squadra avversaria.

* Riprendiamo dalla pagina social

Redazione

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