Un elicottero militare italiano CH-47, impegnato nella missione europea EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina, è precipitato nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre. L’incidente è avvenuto nella zona di Brčko, nel nord-est del Paese. Le cause sono ancora in corso di accertamento, mentre le istituzioni italiane hanno espresso vicinanza alle persone coinvolte e alle loro famiglie.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato ai social un messaggio di cordoglio per la tragedia.
«La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di EUFOR in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore», ha dichiarato la premier.
«Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano», ha aggiunto Meloni.
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto, manifestando la vicinanza alle Forze armate e ai familiari delle vittime.
«Profondamente addolorato, sono vicino alle nostre forze armate per la tragedia accaduta in Bosnia. Un pensiero ai familiari delle vittime. Una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani», ha scritto Tajani in un messaggio pubblicato sui social.
Il titolare della Farnesina ha inoltre annunciato che l’ambasciatore italiano a Sarajevo si stava recando a Brčko, il luogo dell’incidente, per seguire da vicino la situazione.
«Il Ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere», ha concluso Tajani.
Le parole del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri testimoniano la vicinanza delle istituzioni italiane al personale coinvolto nell’incidente e alle famiglie colpite dalla tragedia.
Il Ministero della Difesa italiano ha confermato che nel pomeriggio del 29 ottobre un elicottero CH-47 impegnato nell’operazione EUFOR Althea è precipitato in Bosnia-Erzegovina.
Le cause dello schianto sono ancora da accertare. Le prime informazioni diffuse dalle autorità locali hanno riferito di un bilancio di quattro morti e dodici feriti, un dato che deve essere attribuito alle fonti locali e distinto dalle comunicazioni ufficiali italiane, in attesa di un quadro definitivo sulle conseguenze dell’incidente.
L’ambasciatore italiano a Sarajevo si è diretto verso Brčko, mentre la Farnesina ha assicurato il proprio sostegno per affrontare le necessità legate all’emergenza.
EUFOR Althea è l’operazione militare dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina. La missione contribuisce al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile nel Paese balcanico, nel quadro degli accordi internazionali che hanno posto fine alla guerra degli anni Novanta.
L’incidente ha colpito un velivolo impegnato in questo contesto operativo, richiamando l’attenzione sui rischi affrontati dal personale militare durante le attività di servizio all’estero.
Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica e le cause dello schianto, il Governo italiano segue la situazione attraverso i ministeri competenti. Al centro restano le condizioni delle persone coinvolte, il sostegno ai familiari e il lavoro delle autorità per ricostruire quanto accaduto.
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