L’uomo, 55 anni, catanese, è un tecnico che lavora per la Gitto Costruzioni, azienda siciliana con una storica presenza nel Paese africano. La prima ipotesi circolata era che si fosse trattato di un sequestro da parte del Mend, il gruppo di guerriglieri attivo nella regione del Delta del Niger, ma ora sembra che il tecnico sia nelle mani di una banda criminale del luogo che punterebbe a ottenere un riscatto. Marcello Rizzo è stato rapito alle 20.30 di mercoledì sera nel Cross Rivers, stato meridionale della Nigeria, da un commando composto da otto uomini tutti a volto coperto, di cui tre armati con kalashnikov e cinque di machete. Il tecnico è stato bloccato, al termine della sua giornata di lavoro, sulla sua auto lungo un tratto di strada ostruito da alcuni tronchi di alberi posti di traverso sul fondo stradale. Il suo autista, dopo essere stato picchiato, è stato lasciato libero e sottoposto a un lungo interrogatorio da parte della polizia e degli uomini delle Sss (State security service), i servizi segreti nigeriani. I sequestri nel sud del Paese sono frequenti e a scopo di estorsione. Di solito si risolvono dopo pochi giorni dietro il pagamento di un riscatto, anche di cifre poco consistenti.
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