Un’accusa orribile per a sudamericana residente nel quartiere di Borgo Roma dove i sanitari intervenuti nel tentativo di rianimare un neonato, prima sul posto, poi trasportandolo d’urgenza al cittadino Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento, dove è arrivato senza vita.
La polizia sta indagando per scongiurare l’ipotesi peggiore, quella di maltrattamento. Nell’appartamento della donna sono intervenuti anche i poliziotti delle Volanti, su segnalazione da parte della sala operativa del 118, interessati dell’episodio per meglio accertare la dinamica di quanto accaduto al piccolo prima che arrivassero i soccorsi. Sono stati dei lividi al volto del bambino che hanno messo in allarme gli stessi sanitari.
L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia. La donna di 40 anni è stata sottoposta a fermo con l’accusa di omicidio. A suo carico sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza. Per le si sono aperte le porte della casa circondariale di Verona-Montorio.
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