Nella Panini degli anni del boom, Umberto era riconosciuto come il tecnico dei macchinari, quello che si occupò della parte industriale. Le sue intuizioni gli permisero di inventare la Fifimatic, una macchina per imbustare le figurine, esempio della genialità di Umberto Panini. Qualche anni fa Umberto scrisse un libro in cui raccontò la sua esperienza in Venezuela prima di tornare a Modena richiamato nel 1964 da quella lettera di Giuseppe in cui gli scriveva. “L’America è qui, torna abbiamo bisogno di te, dobbiamo inventare delle macchine per fare queste”.
Ceduta l’azienda, Umberto ha potuto coltivare la sua grande passioni per i motori realizzando un museo dell’auto e moto visitato ogni anno da migliaia di appassionati di tutto il mondo.
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