Domani martedì 19 novembre, dalle 9.30, nella Sala Principi d’Acaja del Rettorato (Via Verdi 8), si svolgerà il seminario di apertura del Progetto R.U.S.S.A.D.E. (Réseau des Universités Sahéliennes pour la Sécurité Alimentaire et la Durabilité Environnementale), iniziato nell’ottobre 2013 nel quadro del programma EDULINK, varato dall’UE con finalità di rafforzamento della cooperazione nel settore dell’istruzione superiore tra il gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), attraverso la creazione di reti istituzionali atte a promuovere un sistema di formazione di qualità per rispondere ai bisogni del mercato del lavoro e alle priorità di sviluppo socioeconomico dei paesi di queste aree.
Accanto all’Università di Torino, capofila del progetto, le Università Africane coinvolte sono quelle di Niger, Burkina Faso e Tchad, in parte partner storici del CISAO (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Cooperazione Tecnico Scientifica con i Paesi del Sahel e dell’Africa Occidentale).
Questi Paesi sono caratterizzati da un elevato tasso di povertà, largamente dovuto all’insufficienza alimentare a sua volta legata strettamente alla drastica riduzione delle risorse produttive e naturali (suoli, acqua) e/o alla loro cattiva gestione e/o sfruttamento. Considerando questa situazione e i problemi socio-economici cui le Università di questi Paesi devono far fronte, la strategia del progetto RUSSADE prevede di rafforzare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento superiore, in modo da aumentarne l’impatto sulla sicurezza alimentare.
Alle 14.15 il Rettore Prof. Gianmaria Ajani firmerà gli accordi di cooperazione tra l’Università di Torino e le Università del Sahel.
Gli accordi prevedono l’organizzazione di un corso di insegnamento superiore (Master) per la formazione e la specializzazione di figure professionali che si possano inserire localmente nelle istituzioni (enti pubblici, università od altri istituti di formazione di vario livello), nelle ONG, nelle imprese, ecc. che più intervengono nel campo dello sviluppo rurale. Il Master sarà aperto a studenti provenienti da diversi percorsi formativi (agronomi, veterinari, zootecnici, laureati in biologia, geografia, fisica, scienze ambientali, scienze naturali, …) e dai Paesi partner nonché dagli altri Paesi saheliani della rete del C.I.S.A.O.
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