L’uomo di 53 anni, di Filandari, pregiudicato, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza ed esponente di spicco dell’omonima consorteria mafiosa di Pizzinni, è fratello di Leone Soriano, boss dell’omonimo clan, sottoposto al regime carcerario del 41 bis perché coinvolto nel processo “Ragno” contro la ‘ndrangheta.
I militari hanno accertato che l’uomo, mentre si trovava nella frazione Scaliti, a seguito di una lite scaturita per futili motivi, ha esploso un colpo di pistola di piccolo calibro ferendo Angelo Vittorio Guerrera, pastore di 55 anni, al polpaccio destro. I sanitari del 118 hanno giudicato la vittima guaribile nell’arco di 10 giorni.
A seguito dell’episodio Soriano è stato rintracciato nel proprio domicilio e condotto presso il comando provinciale Carabinieri di Vibo Valentia per essere sottoposto ad accertamento tecnico finalizzato alla ricerca dei residui di polvere da sparo. Soriano è stato arrestato per i reati di illecita detenzione e porto abusivo di arma da fuoco; lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, violazioni alla sorveglianza speciale. Una volta esperite del formalità di rito, è tradotto presso casa circondariale di Vibo Valentia.
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