Torna in auge il partito azzurro nonostante l’assenza di Angelino Alfano che marca le distanze e rimane incollato alla sedia alla vecchia maniera democristiana in un abbraccio incomprensibile con il nuovo amico Enrico Letta. Anche se Silvio Berlusconi non molla ufficialmente il suo ex delfino, è fin troppo chiaro che il vice Premier è destinato a fare la fine di Gianfranco Fini relegato a percentuali risibili e fuori dalle stanze del potere. A meno che non torni sui suoi passi. Del resto il nuovo centrodestra con il vecchio Pierferdy Casini non appassiona gli elettori e non porta bene. Basta vedere la mala sorte toccata a Mario Monti.
Ora Angelino Alfano con l’azzeramento delle cariche è un iscritto come tutti. Al Consiglio nazionale, convocato per l’8 dicembre, si capirà chi è dentro insieme al Cavaliere e chi, invece, sceglierà di andarsene.
A Perugia il confronto tra Andrea Emo e Anselm Kiefer: «Creare significa anche distruggere» «L’arte…
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…