Il blocco, a far data da lunedì 30 settembre per 30 giorni, va dal basso Jonio nelle acque ricadenti sotto la giurisdizione dei Compartimenti marittimi di Brindisi, Gallipoli e Taranto. L’interruzione temporanea obbligatoria della pesca terminerà il 29 ottobre; dovranno anche osservarla le unità da pesca immatricolate nei compartimenti marittimi di Calabria, Campania, Lazio, Toscana e Liguria. Nel restante territorio della Puglia il fermo è già stato attuato.
Il fermo riguarda tutte le unità abilitate ai sistemi di pesca a strascico e volante. “E’ una misura necessaria – sottolinea il ministero – per garantire il futuro della pesca nel Mediterraneo. Troppo spesso, in passato, il nostro mare ha vissuto un eccessivo sfruttamento delle risorse”. Peraltro, durante il periodo di fermo è fatto divieto di esercitare l’attività di pesca nelle acque del compartimento in cui si attua la misura anche alle navi da pesca provenienti da altri compartimenti abilitate ai sistemi di pesca interessati.
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