“Non è mai l’uso della violenza che porta la pace: la guerra chiama guerra, la violenza chiama violenza”, ha detto il Papa invitando le parti in conflitto in Siria a “non chiudersi nei propri interessi” ma a “intraprendere la via dell’incontro e del negoziato”.
Il Papa ha condannato l’uso di armi chimiche. “Quanta sofferenza, quanta devastazione ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente nella popolazione civile e inerme. C’è un giudizio di Dio che è anche un giudizio della storia sulle nostre azioni, a cui non si può sfuggire. Pensiamo a quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro. Vi dico che ho ancora tristi nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni scorsi”.
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