Sarà completata entro l’anno in corso la nuova pavimentazione del Tridente, con soluzioni studiate assieme ai cittadini e con speciali accorgimenti per facilitare il transito di non- e ipovedenti. Lo comunica l’Assessorato capitolino alla Trasformazione Urbana, che la settimana scorsa ha incontrato residenti, commercianti e associazioni di zona.
Sui tratti prossimi alla conclusione dei lavori si stanno livellando e sigillando sampietrini e basole. In corso la smussatura dei “quadrotti” di basalto tagliati a mano, voluti dalle Soprintendenze per preservare l’immagine storica del Tridente. Gli interventi successivi, precisa l’Assessorato, saranno preceduti da un’accurata selezione dei materiali. Particolare attenzione viene posta alle esigenze dei non vedenti e degli ipovedenti: per consentir loro di camminare in sicurezza, le strade del Tridente saranno dotate di mattonelle “tattili” per segnalare i passaggi fra traverse e incroci.
In autunno chiuderanno i cantieri su via Bocca di Leone, via Belsiana, via Mario de’ Fiori (tratti compresi tra via Borgognona e via della Croce) e su via delle Carrozze. Per la fine dell’anno è prevista la conclusione dei lavori sui tratti restanti di via Bocca di Leone, via Belsiana e via Mario de’ Fiori (tratti compresi tra via Vittoria e via della Croce), con il completamento della pavimentazione su tutte le altre strade: via della Croce, vicolo del Lupo, via Vittoria, vicolo delle Orsoline, via dei Greci, via di San Giacomo, via di Gesù e Maria, via Laurina, via della Fontanella.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui disordini avvenuti a Bologna dopo la…
Con l’aumentare delle temperature siamo tutti più sotto stress, ma non siamo i soli. Anche…
Un progetto nato tra i banchi di scuola diventa una pubblicazione scientifica riconosciuta a livello…
In un sistema complesso come quello del gambling online è cruciale per gli addetti a…
Gli scontri di Bologna accendono lo scontro politico. Roberto Vannacci interviene con un duro post…
di Pietro Antonini A prima vista una capitale della cultura ha poco a che…