È stata questione di attimi. Domenica pomeriggio, in un campo di calcetto a Torchia, frazione di Berceto, si sta giocando un torneo quando, all’improvviso, un calciatore 19enne della Lunigiana inizia ad accusare un malore. Il giocatore, avendo accusato un lieve malore, aveva esternato quel giramento di testa. Solo pochi secondi dopo, il 19enne si è accasciato esanime sul campo. La prontezza e il sangue freddo dell’arbitro designato per l’incontro, un carabiniere in pensione, hanno evitato la tragedia. L’arbitro, avvicinatosi al calciatore, ha subito capito che qualcosa non andava. Il giovane, infatti, non respirava già più. Il carabiniere in pensione, nell’attesa dei soccorsi che erano stati chiamati, ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco al 19enne; aiutato e assistito anche da un infermiere presente sul campo e da uno degli organizzatori del torneo, l’arbitro ha proseguito le manovre rianimatorie senza sosta, fino all’arrivo dei paramedici. Il giocatore, trasportato d’urgenza all’ospedale di Borgotaro, è stato poi trasferito all’ospedale Maggiore di Parma per ulteriori accertamenti. A distanza di 48 ore dall’incidente, i medici hanno dichiarato il 19enne fuori pericolo, anche se resta ricoverato nel reparto di cardiologia. L’arbitro, per tutti, ma soprattutto per il calciatore che gli deve la vita, è diventato un eroe.
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