Sono finite in ospedale dopo avere mangiato pesto prodotto dall’azienda Bruzzone e Ferrari. Due persone sono state ricoverate al San Martino, 15 al Galliera, 2 bambini al Gaslini di Quarto. Tutti hanno riferito di avere consumato lo stesso pesto. Campioni di sangue, urine, feci e del pesto stesso sono state inviate al Ministero della Salute, a Roma, per le analisi.
Tutte le strutture sanitarie della Regione Liguria sono state attivate. “Dal primo momento, stiamo seguendo con la massima attenzione questo possibile rischio botulino – spiega l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – emerso dalle procedure di autocontrollo su una partita di pesto distribuita in Piemonte. Le procedure sono state eseguite dalla stessa ditta produttrice Bruzzone e Ferrari di Genova-Prà, alla quale va il nostro apprezzamento per aver provveduto, insieme con gli operatori sanitari, a ritirare subito il prodotto dal mercato che appartiene al lotto 13 G03 con scadenza 9 agosto 2013”.
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