Non è mai avvenuto lo stupro nella zona dell’Università Federico II. Lo hanno accertato le indagini della Squadra Mobile. La ragazza, messa di fronte alle contraddizioni della versione fornita agli investigatori, ha ammesso di aver inventato l’accaduto. L’espediente sarebbe servito ad allentare la pressione dei familiari che la sollecitavano a laurearsi. La Mobile partenopea ha inviato un rapporto alla Procura sulla vicenda della falsa violenza denunciata. Forse non sarà denunciata per procurato allarme e simulazione di reato, entrambi ravvisabili nel suo comportamento, in considerazione delle sue condizioni di salute. Un ginecologo l’aveva visitata riscontrando piccole ecchimosi, piccole emorragie e rossore compatibili con un rapporto sessuale. Non è stato però possibile datare con esattezza l’episodio, che potrebbe anche risalire a 24 ore prima. La ragazza è apparsa al ginecologo che l’ha visitato anche in stato emotivo.
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