Nuova “tegola” per l’economia italiana. La multinazionale italiana di elettrodomestici ha comunicato 1.425 esuberi per la riorganizzazione del riassetto industriale in Italia. Si tratta di 25 dirigenti e 150 impiegati di staff. Gli altri sono operai.
Gli esuberi sono distribuiti sui 3 stabilimenti: 480 a Fabriano, 230 a Comunanza, 540 a Caserta. Una volta presentato il piano, i sindacati del gruppo hanno annunciato 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti. Lo si apprende da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm.
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