In manette sono finiti due giovani pregiudicati torinesi. Avevano utilizzato un capannone dismesso per ricavarci grandi serre di marijuana: 365 piante coltivate con l’aiuto di una coppia di loro dipendenti. Le serre erano dotate di impianti di irrigazione e luce permanente con turbine per la ventilazione. I prezzi di vendita erano molto competitivi considerato che avvenivano direttamente dal produttore al consumatore.
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