Numeri da “paura”: 24,7 milioni di disavanzo; 6,7 milioni di debiti fuori bilancio; 1 milione di debiti riconosciuti e 4 milioni stanziati per il contenzioso. Un debito che sarà finanziato con 10 milioni dalle vendite degli immobili; 8 milioni dal Fondo di rotazione e 3 milioni da mutui. Quindi i tagli alle spese per circa 20 milioni e l’aumento delle tasse che saranno portate al massimo cominciando da un più 35% per l’acqua, da un più 50% per la Tares e dalle aliquote per l’Imu che passeranno per la prima casa dallo 0.4 allo 0.6%; mentre la seconda casa, quasi già al massimo, passerà dall’1.03 all’1.06%.
E’ la proporzione del debito del piccolo ma indebitato capoluogo amministrato dai Fratelli d’Italia con Nicola D’Agostino. Ai numeri manca all’appello il Piano di rientro presentato nella sala consiliare lunedì dal sindaco, dalla dirigente e dagli assessori. Piano che fra aliquote e varie potrebbe anche far aumentare quella stima, anche in considerazione che quella ripartizione fra vendite di immobili e mutui potrebbe non far tornare i “conti”.
Il Venezuela continua a fare i conti con una delle più gravi catastrofi naturali della…
L'ondata di calore continua a intensificarsi e per la giornata di domenica 28 giugno la…
Un grave lutto ha colpito il professor Franco Torchia, storico e apprezzato studioso, da lungo…
Il rapporto tra gatti e anziani non è soltanto una forma di compagnia domestica, ma…
Ci sono tragedie che si misurano con i numeri e altre che si comprendono soltanto…
Presentazioni editoriali, incontri con musicisti, ascolti guidati e momenti di confronto offriranno al pubblico un’occasione…