Ha deciso di farla finita a 45 anni dallo stesso balcone dal quale si erano uccise, anni fa, la madre e la nonna. Una tragedia.Il geometra Salvatore Mazzotta si è gettato giù dal sesto piano della sua abitazione in una traversa di corso Principe Amedeo, di fronte al trincerone, nei pressi del distributore di carburanti. L’uomo avrebbe lasciato un biglietto e un telefonino vicino alla finestra. Salvatore, chiamato dai più cari amici e conoscenti, Chekevone e Gigante Buono, era conosciuto in città anche per il suo attaccamento alla squadra di calcio della Cavese.
Alla base pare difficoltà nel lavoro con ritardi e stop forzati alle autorizzazioni necessarie. Geometra molto noto a Cava negli ambienti della politica e del tifo, ha scelto di togliersi la vita con un gesto estremo, lo stesso che aveva accomunato le uniche donne della sua vita. E’ accaduto tra la folla che gremiva all’ora di punta il centro di Cava.
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