C’è anche un genovese di 32 anni tra gli scalatori dispersi sulle Alpi francesi. Gli alpinisti, secondo appreso, si trovavano a 4-5 calate in corda doppia dalla base della parete, dove inizia la discesa nella neve fino al rifugio, quando lunedì hanno comunicato l’intenzione di tentare la discesa. La speranza è che i tre, oltre al genovese ci sono anche un alpinista di Milano e uno di Bergamo, siano riusciti a trovare un luogo per proteggersi riparato dal vento o che siano riusciti ad arrivare ad una grotta scavata nella roccia all’inizio della parete. Ma l’apprensione è tanta, dal momento che nella zona è caduto oltre un metro di neve e le previsioni non indicano miglioramenti fino a metà settimana. I soccorritori del Peloton d’Haute Montagne di Briancon hanno costituito un punto di emergenza al Pré de Madame Carle, distante circa 4-5 ore a piedi dall’attacco della parete dove erano impegnati i tre scalatori italiani; ma vista l’impossibilità (meteo) di sorvoli in elicottero, dovranno tentare la salita verso la base della parete a piedi e con l’ausilio di motoslitte. I tre alpinisti erano partiti domenica notte dal rifugio Cezanne e avrebbero dovuto affrontare una via impegnativa dal punto di vista tecnico. Dopo una prima notte, che hanno trascorso in una buca scavata nella neve a 3900 metri, lunedì i tre uomini hanno dato l’allarme.
Porto Recanati rende omaggio a chi ogni giorno si mette al servizio degli altri. Oggi,…
La leadership del centrosinistra torna al centro dello scontro politico. Giuseppe Conte, secondo le ricostruzioni…
Dalle radici calabresi alla Torino degli anni Settanta e Ottanta, dal Sessantotto alla scelta politica…
Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi…
Fondata nell'859 nella città di Fes, l'Università al-Qarawiyyin continua a rappresentare uno dei simboli più…
In pochi Paesi le carte da gioco raccontano il territorio come in Italia. Chi è…