Le persone oggetto della misura cautelare sono ritenute responsabili di associazione per delinquere “finalizzata – affermano gli inquirenti – alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio e la fede pubblica”. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Palmi, Paolo Ramondino.
Svelata un’associazione dedita, in particolare, alle truffe ai danni dell’Inps attraverso la fittizia instaurazione di rapporti di bracciantato agricolo; come anche ai danni dell’Unione Europea e dell’Agea, volte in questo caso “alla indebita percezione di contributi comunitari e regionali”. Gli otto arrestati sono accusati inoltre di cosiddetti reati contro la fede pubblica attraverso la stipula di contratti fittizi di affitto o comodato di fondi rustici, contraffacendo la firma sia di ignari proprietari terrieri, addirittura già deceduti, che quella di funzionari pubblici con tanto di timbro degli uffici comunali per far risultare autenticate le firme degli stessi proprietari terrieri. Dovranno anche rispondere dei reati di abusivo trattamento di dati riservati.
In manette sono finiti Arturo Corso, Francesca Anselmo, Vincenzo Frisina, Vanessa Morano, Rosangela Galluccio, Salvatore Pepe, Giuseppe Sibio, Angelo Valenzisi.
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