Un 38enne reggino ma a lungo vissuto a Pisa, si è schiantato al suolo. Antonino Arilotta, informatico, per 14 anni ha lavorato nell’Unità operativa di Reti e tecnologie (ora passata sotto l’Estav Nord-ovest) dell’azienda ospedaliero universitaria di Pisa, impiego che aveva lasciato un mese fa per dedicarsi interamente alla sua passione per il volo e farne la sua professione definitiva. Dalle prime ipotesi sulla tragedia pare che abbia avuto difficoltà nell’apertura di entrambi i paracadute, principale e di emergenza, durante la riprese di un tandem (volo in coppia) nel sorvolo di un’area limitrofa all’aeroporto di Wanaka, dove poi è avvenuta la caduta su un campo da golf vicino all’autostrada. Le borse dei due paracadute sono state trovate infatti chiuse a pochi metri di distanza dal corpo. Arilotta era stato anche paracadutista della Folgore con all’attivo due missioni in Bosnia e aveva girato il mondo inseguendo la sua passione per il volo. Da tre anni aveva scelto il lavoro part-time all’Aoup proprio per poter dedicare l’altra metà dell’anno alla sua passione e farne il suo lavoro. Un mese fa la decisione definitiva di licenziarsi per intraprendere la carriera sportiva.
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