Un grido d’allarme che viene dalla Calabria. ”Stiamo valutando, con gli altri sindaci della zona, un’azione forte. Non possiamo essere abbandonati”. E’ quanto dichiara Guglielmo Armentano, primo cittadino di Mormanno, uno dei paesi del Pollino più colpiti dalla scossa di venerdì scorso. ”Il paese – ha aggiunto – rischia di chiudere. Da soli non ce la facciamo. E la terra continua a tremare”. Nella notte sono state registrate cinque scosse, la più forte delle quali di magnitudo 2.6. Due scosse, di 2.1 anche in Sila.
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