Qui Radio Londra, il suo appuntamento quotidiano su Raiuno, chiude. “Sono oggetto di un grottesco e prolungato mobbing da parte di un funzionario Rai. Tutti lo sanno – risponde il direttore a un lettore che gli chiede notizie della rubrica in onda subito dopo il Tg1 delle 20 – Non voglio lavorare per un editore che non è dalla parte del mio lavoro. Ho molte altre cose da fare che mi interessano. Non recrimino e non ho nulla da pretendere. Ringrazio i collaboratori e saluto cortesemente il pubblico. Non chiedo che di essere lasciato in pace. Mi infastidisce anche solo l’idea di essere trascinato in una rissa a sfondo televisivo. Fine delle trasmissioni. Punto”. Tutto sarebbe iniziato lunedì “quando la puntata di Ferrara non è andata in onda per decisione di Mauro Mazza, direttore di Rai 1. Era stata registrata e conteneva un invito a Renata Polverini perché si dimettesse. In serata le dimissioni erano arrivate”.
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