“Non è stato Provenzano. Erano amici. Mio padre non ha mai creduto in un suo tradimento. Non ci crede lui e non ci credo io”. A parlare, in un’intervista rilasciata a “Oggi”, in edicola da mercoledì, è il terzogenito di Totò Riina, Giuseppe Salvatore, che vive e lavora a Padova dopo aver scontato una condanna per associazione mafiosa. Alla domanda “suo padre ha affermato che il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato ucciso da uomini dello Stato e non dalla mafia”, Giuseppe Salvatore Riina, commenta: “Se lo ha detto avrà avuto i suoi buoni motivi”.
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