Choc anafilattico fatale per una donna di 58 anni, madre di 4 figlie. Rosetta, così la chiamavano i suoi familiari, era in montagna, stava pulendo il castagneto di famiglia insieme al marito, Giuseppe Giannone. Era intenta a tagliare le felci quando un calabrone l’ha punta su un dito. Lei aveva i guanti che non sono serviti come una barriera protettiva adeguata, visto che il temibile pungiglione dell’insetto ha perforato il guanto. Il marito si è reso immediatamente conto che le cose si mettevano male, l’ha afferrata cercando di portarla giù, fuori dai castagneti, verso la strada in cerca di qualche aiuto. Ma il corpo della donna ormai era come un peso morto. L’uomo è corso a chiamare i soccorsi per fare prima possibile. Lungo la strada ha fermato un’automobile e insieme all’autista hanno chiamato il 118. Il mezzo di soccorso della Misericordia di Montella è arrivata sul posto in poco tempo, le hanno praticato la terapia di prassi in questi casi, cortisonici ed antiallergici, purtroppo non c’era più nulla da fare per Rosa Santoro.
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