Sotto l’abitazione estiva del primo cittadino, avvocato di professione e dal novembre 2009 alla guida dell’amministrazione comunale, ignoti hanno cosparso del liquido infiammabile sulle due auto di proprietà della donna e poi ha appiccato il fuoco. Le vetture parcheggiate in via Garibaldi, una station wagon Citroen e un’utilitaria Nissan, entrambe di colore nero, sono state completamente distrutte. E’ stata la stessa Brosio ad accorgersi del rogo e ad avvisare Vigili del Fuoco e Carabinieri.
In base ai primi accertamenti, gli attentanti sono due distinti e separati. L’incendio è stato appiccato ad entrambe le auto e non ad una sola poi estesosi all’altra. Un messaggio ancor più grave quello che gli autori del gesto hanno voluto lanciare all’amministratore locale. Amministratore che ha ricevuto la visita del Prefetto Michele Di Bari che appena appresa la notizia ha deciso di recarsi a Parghelia per testimoniare la vicinanza dello Stato al sindaco Brosio esortandola a proseguire la sua attività amministrativa anche in presenza di episodi di questa gravità.
Parghelia, poco più di 1.300 abitanti, ritorna alla ribalta e diventa un luogo simbolo. Gli attentati, dal 2004 a oggi, si sono ripetuti con regolare cadenza. Gli ordigni, le cartucce lasciate sulle porte, gli incendi delle auto. Attentati senza mai un colpevole, senza mai verità.
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