Niente lascia pensare che gli italiani venderanno la propria casa per tornare in affitto come trent’anni fa. Nel 1981 gli italiani che vivevano in una casa di proprietà erano il 64%, una percentuale che oggi è salita all’81. Un dato, quello evidenziato dal rapporto Censis-Abi, tanto significativo se confrontato con quello degli altri Paesi europei. Ad esempio, solo il 46% dei tedeschi e il 61% dei francesi vive in una casa di proprietà. Solo la Spagna conferma il trend dell’Italia (con l’83%). Eppure, la grande fase di patrimonializzazione delle famiglie mediante l’acquisto di un immobile sta per conoscere la sua parabola discendente. Difficile pensare, si legge nel rapporto Censis-Abi, che questo dato possa crescere ancora. Negli ultimi trent’anni il numero totale di abitazioni è aumentato del 32%, esattamente come il numero delle famiglie, malgrado la popolazione sia aumentata appena del 5%. Ciò è avvenuto a causa della drastica diminuzione del numero medio di componenti per famiglia, sceso da 3 a 2,4. Il sistema è quindi in sostanziale equilibrio per quanto riguarda il numero totale delle abitazioni.
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