Nuovo volume Collana Quaderni biblioteca Joppi Udine

“Uno spaccato quanto mai immediato sull’amministrazione della giustizia penale nella terra ferma veneto-friulana, alla fine del ‘600. Un contributo che riguarda la procedura in criminale, non codificata, ma attuata secondo precise regole che riguardano le modalità con la quale venivano attuati arresti, eseguiti interrogatori, assunti testimoni e prove od ottenuti rinvii”. Così scrive il sindaco di Udine, Furio Honsell, nella presentazione del nuovo volume “Le sentenze in criminale della Corte Pretoria Udinese, Luogotenenza delle Patria del Friuli, 1697-1698”, pubblicato nella collana “Quaderni” della biblioteca civica “V. Joppi” di Udine e curato da Raffaele Gianesini, vicedirettore della stessa biblioteca comunale. Il nuovo volume, che sarà disponibile a partire da lunedì 30 aprile, riguarda 250 processi penali celebrati in Friuli fra il settembre 1697 e il settembre 1698, gli stessi che sono descritti nel manoscritto n. 2473 denominato Registro delle Raspe, cioè delle sentenze. Il ponderoso volume, manoscritto in una calligrafia elegante, contiene un breviario dei processi svolti. Vi si annotavano nomi dei condannati, tipo di reato commesso, svolgimento del fatto criminoso, andamento dell’interrogatorio e del processo, nonché pronunciamento della sentenza. Nella parte prolusiva, il curatore, sviluppa invece lo studio della procedura in criminale veneta, basandosi su un importante impianto di note, dove si citano innumerevoli manuali di procedura i cui autori erano i maggiori cancellieri del tempo. Tali manuali, abitualmente praticati, dettavano la procedura e supplivano all’assenza di veri e propri codici, i cui progetti (incompiuti) scemeranno con la caduta della Repubblica.  Il volume, come ricordato, è edito dalla biblioteca comunale con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, per la trascrizione di Mauro Gaddi e contiene le presentazioni del sindaco del capoluogo friulano e del direttore della “Joppi”, Romano Vecchiet. Nello studio del documento si trova la storia di diverse persone che, per varie ragioni, entrano nel non semplice ingranaggio della giustizia veneta in qualità di  rei (o presunti tali), testimoni, citati per semplice informazione, vittime di reati, autorità locali obbligate ex lege alla denuncia, come ad esempio i capi di comun o i medici che si trovavano a curare ferite provocate da armi proibite. “Questo lavoro – scrive Vecchiet nella presentazione del volume – è stato svolto anche con l’intento di agevolare studiosi, studenti, cultori della materia, che possono così scorrere rapidamente le schede e gli indici, effettuando una ricerca selettiva al posto di una laboriosa lettura dei registri. Un lavoro – conclude – che si inserisce nei programmi della biblioteca civica che punta ad una sistematica edizione delle fonti, uno dei compiti più interessanti e di più ampia portata cui una biblioteca può assolvere”.  Il volume verrà ora distribuito gratuitamente alle principali biblioteche della regione e dell’intero Paese, agli archivi e alle università italiane, oltre ad essere disponibile presso la sede della biblioteca del capoluogo friulano.

Redazione

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