Confindustria Udine chiede che le nuove regole Ue su etichettatura alimenti non sviino il consumatore

“Diamo un giudizio complessivamente positivo sul nuovo provvedimento comunitario diretto a fornire un’informazione trasparente e consapevole al cliente. Va però ricordato che l’Italia in campo alimentare è un Paese soprattutto di trasformatori e quindi non nascondiamo la preoccupazione che il peso eccessivo che si dà nell’etichetta alla tracciabilità di origine della materia prima rispetto alla qualità della produzione possa sviare il consumatore finale”. Sono le valutazioni di Cristian Vida, capogruppo del Gruppo Alimentari e Bevande di Confindustria Udine, sul nuovo regolamento Ue numero 1169 del 2011 che riforma integralmente la disciplina dell’informazione al consumatore sui prodotti alimentari: etichette, pubblicità, siti web, vendite a distanza, etc. Le nuove regole, da applicarsi entro i prossimi tre-cinque anni, prescrivono tra l’altro un’altezza minima dei caratteri e altri accorgimenti per garantire l’effettiva leggibilità delle informazioni obbligatorie in etichetta, l’evidenziazione grafica degli allergeni nell’elenco ingredienti, l’introduzione di una tabella nutrizionale obbligatoria a 7 elementi, nonché alcune novità in tema di citazione dell’origine. Il regolamento Ue è stato oggetto a Palazzo Torriani di un seminario formativo promosso da Confindustria Udine in collaborazione con Federalimentari Servizi e finalizzato ad aiutare gli addetti del settore a meglio comprendere gli strumenti a disposizione per valorizzare i loro prodotti mediante una corretta e completa informazione del consumatore sulle loro qualità. Come ha ricordato, in apertura di incontro, il capogruppo Vida, il Gruppo Alimentari e Bevande dell’Associazione ha fatto della trasparenza delle etichette una bandiera del loro programma, visto che da tre anni viene portato avanti un progetto di educazione alimentare nelle scuole medie, di cui uno degli argomenti principali è costituito proprio dalla lettura e dall’interpretazione delle etichette. La relazione tecnica principale del seminario è stata poi tenuta dall’avvocato Dario Dongo, di Federalimentari Servizi, che è entrato nel dettaglio dei contenuti del nuovo regolamento comunitario numero 1169 del 2011 riguardante l’informazione al consumatore. Sono quindi intervenuti Paolo Casoni della Perfetti Van Melle SpA, per approfondire il tema dei c.d. ‘nutrition & health claims’, e Nicoleta Neagu, diLa Giulia Ind.SpA, che ha offerto un quadro aggiornato delle normative su materiali, oggetti e sostanze a contatto con gli alimenti.

Redazione

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