L’Italia è piombata nel caos. Lunghe code per effetto dello sciopero dei tir e dei blocchi attuati dagli autotrasportatori alle pompe di benzina. A Napoli, Bari e nel Frusinate i distributori sono stati presi d’assalto e si sono formate lunghe file di auto.
In molti si sono presentati muniti taniche per fare scorta di carburante. I gestori in molti impianti hanno già esaurito il carburante. Il tutto in concomitanza della protesta dei tir che dall’Isola si è estesa in tutta Italia.
Oltre ai distributori di carburante, ad essere stati presi di mira sono anche i supermercati. La “paura” è che si ripetano le scene viste in Sicilia con gli scaffali vuoti, visto che la protesta dovrebbe estendersi fino a questo venerdì.
Intanto terminato a Roma lo sciopero dei taxi alle ore 22:00 di lunedì sera e al Circo Massimo niente presidi. Scontenti della presa di posizione dei vertici sindacali alcuni tassisti. “Continueremo il nostro pressing nei confronti dei gruppi politici e dei sindaci – ha detto il leader di Ugl Taxi, Nicola Di Giacobbe -, ma saremo pronti a richiamare tutta la categoria alla lotta se ce ne fosse il caso. Posso confermare che il decreto che ci hanno mostrato presenta alti profili di incostituzionalità”.
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