Contro il Cesena le bastano nove minuti per ritrovarsi sul 3-0, per archiviare la gara coi romagnoli, per far battere l’ennesimo record a Totti e per confermare che il progetto è ben avviato. Anche i più scettici ormai si sono convinti che Luis Enrique sta costruendo qualcosa, in giallorosso. Non si vedono solo le fondamenta, ma anche qualche muro e persino qualche decorazione. In più, il tecnico ha definitivamente rimesso al suo posto il monumento, Francesco Totti.
Tanti saluti a Mutu (che esce al 45′ per scelta tecnica) e compagni, che per il resto della gara balleranno in balia del possesso palla dei giallorossi, a tratti imbarazzante. Nel primo tempo si supera l’80 per cento. In realtà il Cesena ha un sussulto, nella ripresa, sfruttando il rilassamento dei giallorossi. Un lancio lungo pesca la difesa della Roma messa male: Eder si trova davanti a Stekelenburg, lo salta di testa e infila il 3-1. E’ un lampo, perche poco dopo Juan fa quattro, con un tap-in dopo una parata di Antonioli su colpo di testa di Borini. E poi Pjanic segna il quinto tirando due volte in mezzo a una difesa immobile. Sulla prima il portiere respinge, sulla seconda no.
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