In manette il presidente dell’Associazione universitaria “San Tommaso d’Aquino” di Zibello, nell’ambito dell’indagine condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Parma, su di un presunto giro di affari illeciti messo in piedi per far conseguire ad alcuni studenti il titolo di laurea per via telematica o in Atenei dell’Est Europa.
Nell’inchiesta partita a carico di Giorgio Salvadè, ci sarebbero anche altri 13 indagati, mentre sono ancora in corso accertamenti su di una ventina di persone sospettate di aver collaborato alla truffa. Circa 800, invece, i ragazzi che sono stati coinvolti nel giro d’affari.
Secondo gli inquirenti l’associazione movimentava almeno 4 milioni di euro, intascando le cifre versate dagli studenti che, di fatto, pagavano per essere aiutati agli esami. Tra i trucchi venduti agli aspiranti dottori, anche, la possibilità di ricevere le risposte delle prove per mezzo di auricolari e ricetrasmittenti.
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