Da semplice pasticceria era diventata un vero e proprio quartier generale, sede di incontri tra criminali, in qualche caso anche per stabilire estorsioni e usura. I locali, a Potenza, sono stati sequestrati dai carabinieri poiché riconducibili alle attività di un clan mafioso.
Il sequestro è stato eseguito sulla base di un provvedimento emesso dal presidente del Tribunale, Aldo Gubitosi, su richiesta del Procuratore della Repubblica, Giovanni Colangelo
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