Dal 10 al 20 novembre, l’inceneritore di Gioia Tauro non ha avuto registrati i dati delle emissioni degli agenti inquinanti. Le ipotesi possono essere tre: mancanza della quantità necessaria di cdr (combustibile da rifiuto), oppure ci sarebbe un malfunzionamento tecnico dell’impianto, o un semplice mancato aggiornamento dei dati. Negli altri giorni le cose non sono andate meglio, solo in pochi si è registrato il dato contemporaneo delle due linee attive. Intanto a novembre i giorni di “zero-zero” sono stati ben 10 su trenta.
E’ la denuncia ben dettagliata che viene lanciata dalla stampa locale cartacea che scrive come “La Tec (Termo Energia Calabria) controllata dal colosso Veolia, non riuscirebbe a far funzionare l’impianto per la cronica mancanza del combustibile, dovendo ricorrere all’aiuto di altre regioni. Circostanza questa sempre smentita dalla società. Ed in effetti la tesi, peraltro, oggetto dell’analisi della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie che ha decretato l’inutilità del raddoppio, è stata già respinta dalla stessa Tec nel corso dell’audizione in Commissione”.
Il tutto mentre i lavori per il raddoppio dell’impianto proseguono a ritmo serrato, e l’entrata in funzione è considerata come la tappa finale per il superamento di un’emergenza cronica.
Dalla Patagonia a Vaca Muerta, passando per le risorse minerarie della Cordigliera e arrivando alla…
Una nuova finestra internazionale si apre oggi sulle frequenze editoriali di Fast News Platform. Alle…
L’Italia è uno dei Paesi più visitati al mondo grazie alla sua straordinaria combinazione di…
Una scossa di terremoto è stata registrata questa sera, 4 settembre 2026, alle ore 21:31,…
Una multa per aver lasciato l’auto in un’area con disco orario e, subito dopo, una…
Torna dopo 10 anni, il grande circo a Sora, per la prima volta Imperial Royal…